Guida ai concorsi pubblici

Come funziona un concorso pubblico, dal bando alla graduatoria

Le sette fasi di un concorso pubblico spiegate una per una, con i tempi reali e gli errori che fanno escludere prima ancora delle prove.

Un concorso pubblico non è un esame: è un procedimento amministrativo. Questo cambia tutto, perché significa che ogni passaggio ha una base normativa, un termine e una forma. Chi lo tratta come un esame studia soltanto le materie; chi lo tratta come un procedimento sa anche quando deve fare che cosa, e non viene escluso per una casella non spuntata.

1. Il bando e la sua pubblicazione

Il bando è l'atto che apre il procedimento e ne fissa le regole, la cosiddetta lex specialis: vincola l'amministrazione tanto quanto il candidato. Viene pubblicato sul portale inPA e, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale — 4ª Serie speciale Concorsi ed esami. Da quella pubblicazione decorre il termine per presentare la domanda, di norma trenta giorni.

Nel bando trovi i requisiti generali e specifici, il numero di posti, le riserve, le materie d'esame, la struttura delle prove, i criteri di valutazione dei titoli e — dettaglio che molti saltano — l'indicazione se l'amministrazione pubblicherà o meno una banca dati dei quesiti prima della prova.

2. La domanda di partecipazione

La domanda si presenta esclusivamente in via telematica tramite il portale inPA, con identità digitale SPID o CIE, e con il pagamento del contributo di partecipazione dove previsto. Gli errori che escludono sono quasi sempre banali: termine scaduto anche di un'ora, requisito posseduto ma non dichiarato, titolo di studio indicato in modo non corrispondente a quello richiesto.

Regola pratica: compila la domanda almeno tre giorni prima della scadenza. Il portale, all'ultimo giorno, è regolarmente sotto carico.

3. La prova preselettiva

Se il numero di domande supera una soglia indicata dal bando, l'amministrazione svolge una preselettiva. È una prova a risposta multipla con un tempo per quesito molto stretto — spesso un minuto o meno — e il suo punteggio, salvo diversa previsione, non concorre al voto finale: serve solo ad ammettere alle prove successive.

È la fase con la maggiore mortalità e, non a caso, quella che si allena meglio con i quiz. Le materie sono di norma logica, comprensione del testo e le materie trasversali del bando.

4. Le prove scritte

Possono essere a risposta multipla, a risposta aperta, oppure prove pratiche o teorico-pratiche. Nei concorsi degli enti locali per profili amministrativi la combinazione più comune è una scritta a quesiti sulle materie giuridiche e una prova pratica su un caso concreto — un atto da redigere, una determina, una relazione.

5. La prova orale

Verte sulle materie del bando e comprende quasi sempre l'accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche di base. In molte procedure include un colloquio sulle competenze trasversali o un test attitudinale.

6. I titoli

Se il bando prevede la valutazione dei titoli, il punteggio si somma a quello delle prove secondo la tabella pubblicata. Titoli di studio ulteriori, abilitazioni, servizio prestato presso pubbliche amministrazioni: contano solo se dichiarati nella domanda entro il termine, non dopo.

7. La graduatoria e l'assunzione

La graduatoria finale è approvata con provvedimento e pubblicata all'albo dell'ente; da quella pubblicazione decorrono i termini per l'impugnazione davanti al giudice amministrativo. La graduatoria resta efficace per il periodo previsto dalla legge e può essere utilizzata per ulteriori assunzioni o per scorrimento.

Che cosa vale la pena preparare per primo

Se il concorso a cui punti non ha ancora pubblicato la banca dati — la situazione più comune — l'unico investimento che non rischi di buttare è quello sulle materie trasversali: diritto costituzionale, diritto amministrativo, pubblico impiego, anticorruzione e trasparenza, privacy, amministrazione digitale, logica e inglese. Ricorrono in bandi di enti diversissimi fra loro e restano valide anche se cambi obiettivo a metà strada.

Aggiornato al 2026-09-04. Le informazioni hanno finalità divulgativa: il bando del singolo concorso resta l'unica fonte vincolante.

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